QUATTRO SETTECENTINE IN 16° IN LINGUA FRANCESE
Stima € 1200 - 1500
Base d'Asta € 500
QUATTRO SETTECENTINE IN 16° IN LINGUA FRANCESE: 1) LE THEATRE DE M. QUINAULT, ed. a Amsterdam 1704. Opera in 2 volumi. Questi volumi racchiudono le edizioni di di Antoine Schelte del 1697. Questa edizione del 1704 è un classico "frontespizio di rinfresco" (in francese titre de relais). Infatti non si tratta di una nuova stampa dei testi, ma di un'operazione di marketing letterario del Settecento. Nel 1697, Antoine Schelte stampò una tiratura molto alta delle singole commedie e tragedie di Philippe Quinault, vendendole sia separatamente sia in volumi collettivi. Tuttavia, il mercato olandese ed europeo venne saturato e molte copie rimasero invendute nei magazzini sotto forma di fogli sciolti (non ancora rilegati). Antoine Schelte morì poco dopo, intorno al 1698. La sua stamperia chiuse e i suoi eredi misero in vendita le rimanenze di magazzino per recuperare liquidità. David Mortier, un importante libraio-editore con forti legami commerciali tra Amsterdam e Londra, acquistò in blocco questo stock di fogli stampati nel 1697. Nel 1704, Mortier decise che era il momento di rimettere in commercio quel fondo di magazzino. Per farlo sembrare un libro nuovo e aggiornato agli occhi dei clienti dell'epoca, Mortier eliminò il vecchio frontespizio generale di Schelte del 1697 e Stampò un nuovo frontespizio generale a proprio nome ("Chez David Mortier, 1704"). Rilegò insieme i fogli interni originali del 1697 di Schelte, mantenendo intatte le singole opere con le loro date e le splendide incisioni originali di fine Seicento. Questo dettaglio aumenta il fascino dei suoi volumi. Dimostra che il testo e le incisioni che possiede sono a tutti gli effetti della pregiata edizione del 1697 di Schelte (spesso stampata con caratteri tipografici migliori e su carta di qualità più fresca), ma commercializzata nella variante di emissione di Mortier del 1704. Legature coeve in mezza pelle con piatti marmorizzati e titoli impressi in oro al tassello al dorso. Fregi impressi in oro al dorso. Tagli spruzzati. 10 incisioni ( 5 per volume) a piena pagina oltre a testatine, finalini e capilettera incisi. Pagine leggermente rifilate. Opera rara a trovarsi. 2) LE THEATRE DE M. QUINAULT, ed. a Amsterdam 1715. La scoperta di una variante datata 1715 stampata ad Amsterdam da David Mortier (o commercializzata in stretta contemporaneità con altri editori olandesi come Pierre de Coup) che dichiara di contenere i testi "Suivant la copie imprimée à Paris, 1708" svela una delle dinamiche più competitive della storia dell'editoria europea: la contraffazione olandese di lusso basata sulle edizioni di riferimento parigine. L'edizione del 1715 di Le Théâtre de Mr. Quinault rappresenta una delle tappe bibliografiche più importanti per le opere di questo autore. Nell'Europa del Settecento, gli stampatori olandesi (come Mortier) non erano soggetti alle leggi sul diritto d'autore (Privilège du Roi) che proteggevano gli editori francesi a Parigi. Quando un editore parigino pubblicava un testo giudicato eccellente (come l'edizione parigina del 1708 delle singole opere di Philippe Quinault, rivista e corretta), i librai di Amsterdam la acquistavano immediatamente. La usavano come copia-modello per reimprimerla illegalmente in Olanda, inserendo nei singoli frontespizi interni la formula "Suivant la copie imprimée à Paris, 1708" ("Secondo la copia stampata a Parigi nel 1708"). Per gli acquirenti dell'epoca, questa dicitura era un marchio di garanzia testuale: significava che il libro, pur essendo stampato ad Amsterdam, offriva il testo più puro, aggiornato e privo dei refusi tipici delle vecchie edizioni pirata secentesche. Questa opera è storicamente fondamentale per i collezionisti del teatro barocco. Legature coeve in mezza pelle con piatti marmorizzati e titoli impressi in oro al tassello al dorso. Fregi impressi in oro al dorso. Tagli spruzzati. 10 incisioni ( 5 per volume) a piena pagina oltre a testatine, finalini e capilettera incisi. Pagine leggermente rifilate. Opera rara a trovarsi.
